Gabbiani ipotetici

GABBIANI_IPOTETICI_1

“Ed ecco che Francesca Del Moro torna con Gabbiani Ipotetici, un titolo che riprende il testo di Qualcuno era comunista di Giorgio Gaber. Per Gaber, il gabbiano è quell’anelito che l’uomo porta dentro di sé, il sogno di qualcosa verso cui tendere mentre si va avanti nella vita quotidiana, spesso ripetitiva, opprimente, a volte umiliante e spersonalizzante.
E questo anticipa la vera novità di questa raccolta, più introspettiva e pregna di un esistenzialismo che parte dal personale per arrivare all’universale. In modo sorprendente, Francesca prende con decisione il faro e lo punta verso se stessa. Una luce tanto potente da trapassarla e da mostrare la composizione interna del suo corpo: carne, sangue, ossa, organi. E anima. Esposti con la consueta sincerità, pungente e spietata. Lei non si è mai curata di scrivere per appagare i perbenisti, di mostrarsi politicamente corretta.”

(Dalla prefazione di Adriana M. Soldini)

Sera

La stanza è squallida e spoglia
coi vestiti ammonticchiati negli angoli
e una lampadina che pende dal soffitto.

Il bianco delle pareti nude
mi soffoca come sempre
però il tè marocchino è buonissimo
e mi piacciono il suo profumo
e l’accento con cui parla italiano.

Per gratitudine o noncuranza
gli lascio affondare la lingua e le dita
subito prima di andarmene.

Poi, mentre cammino verso casa
ed è buio e in giro non c’è più nessuno,
penso a quanto potrebbero far male
due colpi secchi di rasoio ai polsi
e che in fondo sembrerebbe bello
il mio corpo vestito di sangue.

Squilibrata e sana

Impazzisci e muori
o diventa equilibrato e malsano.
(Antonin Artaud)


squilibrata e sana
senza niente di tutto quello
che avete deciso essere
il successo la soddisfazione
il rispetto di se stessi la realizzazione
senza quello che avete deciso essere
necessario per vivere o per meglio dire
necessario per non suicidarsi
senza la spasmodica ricerca
di un senso di una compiutezza
senza essermi mai misurata
in figli soldi amore amici
beni immobili rispettabilità fama
ma nemmeno eccessi
droghe alcol sesso rabbia
proteste senza essermi
mai misurata
senza aver mai valutato me stessa
sono quello che mi viene
a dispetto del contesto
senza amore non si vive
senza gli altri non si vive
senza il rispetto di se stessi
non si vive invece vivo
vedo le tue mani un po’ invecchiate
e morbide posarsi sulle mie
le tue mani piene di saggezza
scorgo baffi bianchi nell’ombra intuisco
il dondolio di una sedia ho il presentimento
del sole che nascondi dietro la finestra
ma non appenderò le mie grida al tuo attaccapanni
non mi avvolgerò al calduccio delle tue parole
non mi farò dettare i minuti dalle tue pasticche
non accetterò nessuna diagnosi
non sarò il tuo caso non sarò la tua battaglia
non sarò il mio cammino non sarò la mia meta
sarò quello che mi viene

È che nel tuo cuore

È che nel tuo cuore
offerto come una scodella vuota
io rovescerò
insieme a tutto il mio amore
questa tristezza
di bambina non voluta.

Ci cadrà, insieme alla passione,
una supplichevole forma di bisogno
come quando, rompendo le uova,
l’albume cade per sbaglio
insieme al tuorlo.

Per un amico mancino

Eri mancino anche tu,
ci avrei giurato,
e poi ti hanno corretto.
Ero mancina anch’io,
te n’eri accorto vero?
E poi mi hanno corretta.
Che ci vuoi fare, d’istinto
afferravamo la vita
dalla parte sbagliata.
Hanno provato a correrggerci,
ci provavamo anche noi,
poi tu ti sei arreso
o meglio hai detto: basta,
fan culo a quegli stronzi
convinti di sapere
qual è la mano giusta.
E io mi sono arresa,
io non so dire basta,
me ne sto qui a riempire.

titolo: “Gabbiani Ipotetici”
collana poetál
autore Francesca Del Moro
(Prefazione di Adriana M.Soldini)
ISBN ISBN 978-88-97424-84-0
© 2013 – € 10,00 – pp. 107 –
In copertina, “STRACC-IO” di Federica Gonnelli, per Arts Factory (2012), per gentile concessione del collettivo artistico (Federica Gonnelli, Francesca Del Moro e Adriana M. Soldini).

Recensioni e interviste

 leggi la recensione di Enzo Campi

 leggi le note di lettura a Gabbiani Ipotetici di Paolo Polvani

leggi la recensione a cura di Word Social Forum

leggi l’ intervista di Iannozzi a Francesca Del Moro

leggi l’intervista di Alessandro Brusa a Francesca Del Moro

leggi la recensione a cura di Giacomo Cerrai

leggi le note introduttive di Paolo Polvani

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